Storia artigiani



ANTONELLOAntonello

Antonello, occhi curiosi e carattere intraprendente, al mattino beve il caffè nella tazza in legno d’acacia da lui stesso realizzata e sente che in quel momento, lui e la tazza, hanno un momento di vita comune che oramai si ripete amorevolmente da anni.
Hanno giocato un ruolo fondamentale, nella scelta stilistica e di vita di Antonello, i suoi viaggi in Giappone poiché l’artigianato per i giapponesi è una vera e propria forma d’arte. Infatti un cucchiaio in legno fatto a mano non è considerato un semplice utensile, ma un oggetto che per la sua semplice presenza tra le nostre mani ci migliora la vita. Da qui Antonello ha sviluppato un pensiero di cui è fermamente convinto: l’artigianato non serve solo per creare oggetti utili, serve per creare oggetti che ci facciano sentire bene, capaci di sollevare le leve nascoste delle nostre emozioni.

Ha iniziato il percorso da artigiano perché adora vedere le proprie mani modellare la materia. Da bambino ha iniziato con la creta per poi passare alla lavorazione orafa ed evolvere in bronzista, ma poi è nato l’amore per il legno.
Ama questa materia perché raramente fa quello che le si chiede, è un materiale testardo e irragionevole in cui lui si rispecchia.
Dopo anni di artigianato e di ricerca nelle forme sta ancora indagando le caratteristiche di questo materiale e tutt’ora si stupisce profondamente quando scopre la trama di un’essenza di cui non era a conoscenza.





Anne e Fulvio

FULVIO E ANNA

Questo prodotto è stato realizzato da Anna e Fulvio in un laboratorio artigiano in Umbria, vicino ad Assisi. Padre e figlia che hanno combinato le loro conoscenze e capacità per dare vita ad oggetti di design tramite la produzione artigianale.

Fulvio, occhi vispi e pieni di passione, tutti i giorni dà un bacio ai suoi tre alberi di limone che tiene in bottega, per farli crescere rigogliosi e ricchi di frutti.
Lui porta dentro di sé l’amore per il legno da sempre e ascoltando il richiamo di questo sentimento, a quattordici anni decide di dedicare la sua vita all’artigianato.
Entra ad imparare il mestiere nella bottega di un Ebanista, in Via Pinturicchio a Perugia e affina la tecnica frequentando un corso che gli permette di imparare la progettazione e migliorare le varie tecniche di lavorazione Ebaniste.
Anche se sono passati diversi anni da quando ha messo per la prima volta piede in una bottega, tutt’oggi quando entra nel suo laboratorio al mattino, non può fare a meno di respirare a pieni polmoni l’odore del legno, quell’odore che caratterizza la materia di cui è innamorato.

Anna, creativa dal sorriso dolce, ogni mattina va in bottega in bicicletta, sia che faccia freddo sia che faccia caldo.Ha passato la maggior parte delle sue estati tra gli odori e i rumori della falegnameria, dove preferiva stare anche per studiare. Si è laureata all’Istituto di Design di Perugia, dove adesso insegna, e già quando progettava gli oggetti nei banchi di scuola li pensava fatti di legno.
Crescendo tra i trucioli della bottega non ha certo potuto far a meno di innamorarsi del legno e della produzione artigianale, così da quattro anni realizza insieme al padre oggetti di design in legno massello.




Riccardo e Gaspare

RICCARDO E GASPARE

Riccardo e Gaspare sono padre e figlio; sono innamorati della loro Sicilia e da tre generazioni portano avanti con passione la tradizione artigiana locale.

Gaspare, uomo espansivo e attento ai dettagli, negli anni ’70 mette a frutto l’esperienza di mastro ebanista acquisita e tramandata dal padre Antonio, colui che fondò la falegnameria nel 1930. Amplia la produzione artigianale iniziando a lavorare con gli arredi sacri e per la sua capacità riscuote successo in tutta Italia. Tutt’oggi quando progetta mobili classici, parte dallo studio e dall’osservazione di quelli che realizzava il padre, ma poi apporta migliorie strutturali e tecniche che rendono i suoi prodotti attuali e unici.

 

Riccardo, uomo pieno di voglia di progresso, fin da bambino vive la falegnameria, ne coglie i profumi, i colori e la tecnica. Così, crescendo, capisce che sarà lui la terza generazione che porterà avanti il progetto nato dal nonno. Con lui la cultura dell’arte e del bello viene rinvigorita, poiché inizia a vedere nel design un potenziale che può dare un ulteriore valore alla produzione. Inizia così a collaborare con designer Siciliani, con i quali si propone di progettare mobili ed oggetti che possano esprimere in armonia, design, artigianato e cultura.







Tonio

TONIO

Tonio, è un artigiano capace di rappresentare a pieno l’intraprendenza e la maestria di chi abita la sua terra: la Puglia.

Ha iniziato a lavorare con l’archetto da traforo a 12 anni e poi non si è più fermato. Ha fatto esperienza presso un falegname e nella carrozzeria di suo padre. Ha imparato a lavorare il legno con varie tecniche, ma anche l’alluminio e il corian. Sa combinare il legno con il vetro e con la pietra leccese. Studia nei minimi dettagli i circuiti elettrici delle sue sculture luminose. Ha imparato a progettare con cura gli oggetti che propone per dare loro una linea e un carattere, fino ad avvicinare il suo artigianato a quel limite indefinito che si trova tra arte e design.

Espone i suoi oggetti con sua moglie, Melinda, pittrice professionista. Insieme hanno scelto di condividere il loro atelier con un artista del vetro, creando così un ambiente pieno di poesia e di fascino.

Negli oggetti di Tonio non si riconosce soltanto la maestria artigiana nella lavorazione del legno e degli altri materiali. Si riconosce l’idea di una progettazione. Un pensiero che coniuga il fascino della forma, la bellezza dei materiali, morbidi accozzamenti di colori e la funzionalità pratica di ogni oggetto.

Insomma gli oggetti di Tonio funzionano. Un tavolo sa far bene il tavolo, così come un mobile o una sedia sanno svolgere il loro ruolo, ma nello stesso tempo sono oggetti con una personalità elegante, discreta, capace di conferire carattere ad una stanza e di esprimere al meglio quello di chi li sceglie.




Illuminazione

Edizione limitata